“20 anni senza…”. Grande commozione nel ventennale della scomparsa di Domenico Allegrino. Cerimonia di consegna del Premio “Sì all’Uomo” e musical sulla vita dell’ex sindaco di Pescara. La figlia Antonella: “I suoi insegnamenti continuano ad essere un faro per noi e per le tante persone che si impegnano in attività di volontariato e vicinanza ai più deboli”.

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Momenti di grande commozione, ieri sera, in occasione della serata “20 anni senza…” organizzata dall’associazione “Domenico Allegrino Onlus” per ricordare il ventennale della scomparsa dell’ex sindaco di Pescara. Davanti a un platea gremita da familiari, amici, dipendenti della Sogeda, l’azienda da lui fondata, da rappresentanti della sezione pescarese dell’Associazione italiana arbitri, di cui fece parte, e conoscenti, Antonella Allegrino, Presidente della onlus, ha ricordato l’umanità, la bontà e la grande generosità del padre, che ebbe una vita straordinaria e allo stesso tempo normale, connotata dall’amore per la famiglia, la passione per lo sport, l’impegno nel lavoro, l’attenzione per gli amici e il cuore sempre aperto ai più deboli, ai più bisognosi di aiuto. La figura di Domenico Allegrino ha ispirato il premio nazionale “Sì all’Uomo”, consegnato nel corso della manifestazione e giunto alla 13esima edizione. “E’ stato ideato per ricordare la figura di mio padre, un uomo che ha creduto nella solidarietà come missione e ha operato, dandone esempio concreto, in  ogni aspetto della sua vita – ha sottolineato Antonella Allegrino -I suoi insegnamenti continuano ad essere un faro per noi e per le tante persone che si impegnano in attività di volontariato e vicinanza ai più deboli. Lo ricordiamo ogni anno portando all’attenzione di tutti persone comuni, ma speciali perché hanno avuto quel particolare coraggio di sacrificare una parte di se stesse per dedicarsi agli altri o per riaffermare il valore della vita”. Il riconoscimento è stato consegnato quest’anno a Marta Edda Valente, giovane donna di 33 anni di Bisenti (Teramo), rimasta sotto le macerie per 23 ore dopo il crollo di un palazzo a L’Aquila, causato dal terremoto del 6 aprile 2009. Marta è tornata a camminare dopo un lungo e faticosissimo periodo di riabilitazione, ha ripreso in mano la sua vita e ha messo la sua esperienza al servizio degli altri, svolgendo attività di volontariato e seguendo un corso da coach motivazionale, convinta che “donare è ricevere e ricevere è dare”. Premiato anche Federico Di Iorio, ingegnere aerospaziale di 29 anni di San Nicolò (Teramo), che vive e lavora a Torino. Il giovane è stato protagonista di un gesto molto coraggioso quando era ancora disoccupato: a un passo dall’assunzione in un consorzio europeo per la costruzione di missili e armi per la difesa, ha deciso di rifiutare per contribuire “alla costruzione di una società non violenta”. Il premio, infine, è stato assegnato a Carlo Martelli, medico di 69 anni, e alla moglie Niva Bazzan, che nel settembre scorso furono rapinati  e seviziati da una banda di malviventi nella loro villa alla periferia di Lanciano (Chieti). I coniugi, mentre erano ancora in ospedale per le ferite riportate, hanno dichiarato di perdonare gli aggressori, nonostante le violenze subite. Toccante la testimonianza di Marta Edda Valente, che vuole guardare solo al futuro dopo la drammatica esperienza del terremoto : “La riabilitazione è stata lunghissima, ma ho potuto contare sul sostegno della mia famiglia, che mi è stata sempre vicina – ha affermato – Sono tornata a camminare, anche se la medicina mi diceva che non era possibile e sono nata una seconda volta. Ora vivo la vita con gratitudine e ho messo la mia esperienza al servizio degli altri seguendo un corso da coach motivazionale e facendo volontariato”. Determinato e profondamente convinto della sua scelta, Federico Di Iorio, ha ribadito che non bisogna rinunciare alle convinzioni e ai valori in cui si crede, neanche di fronte a scelte importanti: “I giovani possono dare un prezioso contributo alla costruzione di una società non violenta, possono essere costruttori di pace – ha rdichiarato – Un impegno si può dimostrare anche attraverso scelte concrete e forti, che impongono sacrifici”. Carlo Martelli si è invece soffermato sul significato della violenta aggressione subita insieme alla moglie, trovando l’aspetto positivo. “Siamo rimasti veramente sorpresi dalle numerosissime testimonianze di

affetto e vicinanza che abbiamo ricevuto, anche da persone lontane, quasi avessimo fatto una cosa straordinaria – ha sottolineato- Questa solidarietà ci ha aiutato a dimenticare in fretta, a superare e a perdonare”. Dopo le testimonianze, Assunta e Fioravante Allegrino, moglie e figlio dell’ex sindaco, hanno consegnato il premio consistente in un’opera realizzata dall’artista Nadia La Torre. “Sono veramente felice di vedere una partecipazione così ampia a questa serata organizzata per ricordare mio marito – ha detto Assunta Allegrino – Ringrazio tutti, sono emozionatissima, ma torno a casa con il cuore gonfio d’amore”. “Papà continua a starmi vicino e a consigliarmi ogni giorno ,perché i suoi sono stati insegnamenti forti e profondi”, ha aggiunto commosso Fioravante Allegrino. La seconda parte della serata è stata dedicata al musical “La tuavita…che capolavoro!”, ispirato alla vita di Domenico Allegrino e portato in scena dal laboratorio teatrale, dalla band musicale e dal corpo di ballo del liceo “Misticoni-Bellisario” di Pescara, con la regia di Federica Vicino e la sceneggiatura di Paola Mirabilio. Scritto  da Antonella Allegrino, narra la storia del padre , del suo appassionato impegno a favore dei più deboli, della forza e il coraggio con cui ha affrontato gravissimi problemi di salute. Scene di vita vissuta hanno trasmesso gioie, paure e speranze al pubblico in platea, in un crescendo di emozioni che si è concluso con un messaggio forte e autentico: donarsi agli altri restituisce amore. “Il titolo del  musical è ispirato a una frase scritta da mio padre in un’agendina che abbiamo ritrovato dopo la sua scomparsa – ha spiegato Antonella Allegrino – C’era scritto: ‘La mia vita è un capolavoro perché ho sempre amato’. Ecco chi è stato Domenico Allegrino, uomo, padre, marito, imprenditore e politico esemplare, che non ha mai smesso di credere nella vita anche di fronte ai gravissimi problemi di salute che lo hanno costretto a subire due trapianti di fegato”. Hanno partecipato al musical: Vanni Malandra e Isabella Pesolillo (cantanti); Giorgia Di Lorenzo, Sofia Morelli, Angela Paganelli, Giorgia Telesforo, Francesca Martella, Sharon Sichetti, Eleonora Natali, Marianna D’Ascenzo (corpo di ballo); Emanuele Romano, Jamal Mouawad, Enrico Valori, Pascal Di Felice, Daniele Di Felice, Valentina Secone, Simone Valletta, Luna Comerci Haidee, Giada Mirabilio, Linda Camplone, Alice Passeri, Giulia Esposito, Davide D’Agresta, Luna Vanessa D’Andrea, Federica Iacovone, Irene Montinari, Maria Laura Di Renzo, Elena Rulli, Romano Sarra. Regia di Federica Vicino, assistenti alla regia :Rebecca di Renzo, Lorenzo Valori. Coreografie:Salvatore Lecce. Consulenza musicale: Francesco Marranzino. Sceneggiatura: Paola Mirabilio. Soggetto: Antonella Allegrino, Anna Michetti, Vanna Doria Paolini. Arrangiamenti musicali: Andrea Tacconelli. A conclusione della serata sono stati premiati, con un buono per l’acquisto di materiale didattico, i bimbi vincitori assoluti del concorso “Mio Padre”, organizzato dall’associazione “Domenico Allegrino”. Sono: Francesco Balsini, Federica Andreelli e Alessandro Di Fabio di Pescara.

 

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